Statuto - Diritti e liberta onlus

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Statuto

Chi siamo



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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DIRITTI E LIBERTA’
Articolo 1
Costituzione, democraticità della struttura ed assenza del fine di lucro
1. Ai sensi della Legge 266/91, è costituita l’organizzazione di volontariato denominata  Diritti e Libertà, di seguito detta organizzazione.
2. L’organizzazione ha sede nel comune di Genova, all’indirizzo indicato dall’Assemblea dei Soci.
3. I contenuti e la struttura dell'organizzazione sono democratici, tutti i Soci hanno uguali diritti e doveri, e godono del pieno elettorato attivo e passivo.
4. L’organizzazione ha durata illimitata ed esclude ogni fine di lucro sia diretto che indiretto.
Articolo 2
Finalità
1. L'organizzazione, attraverso l’opera libera spontanea e gratuita dei volontari,  ha lo scopo di portare solidarietà alle famiglie dei cittadini detenuti. L’associazione intende, in particolare, sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso canali mediatici, sulla realtà della famiglia del carcerato, specialmente quella formata da madri con bambini piccoli ed adolescenti. e divenire veicolo di iniziative che coinvolgano la Società attivamente.
La famiglia del carcerato fa parte di quelle povertà che il più volte si trova in situazioni di emergenza dovute a gravi difficoltà economiche, problemi di salute ed esistenziali, in questi casi l’Associazione rappresenta una concreta speranza per chi patisce senza colpa, come nello specifico i figli.
Potrà inoltre svolgere le seguenti attività pratiche a favore di soggetti svantaggiati:
a) “Progetto Famiglia”: sostenere e mantenere unita la famiglia in un momento difficoltà. L’aiuto nel pagamento di visite mediche e medicinali e per i minori il pagamento di tasse e libri di scuola. Collabora con i gruppi di solidarietà, i centri per l’inserimento al lavoro, i Sacerdoti delle Parrocchie, i Cappellani delle carceri;
b) “Promozione Raccolta Alimentare” nelle catene dei supermercati per consegnare direttamente o spedire pacchi alimenti settimanali alle famiglie più disagiate;
c) Iniziativa “Bimbi a Natale e Pasqua con la Famiglia” con lo scopo di tutelare il diritto all’affettività dell’infanzia e concretizzantesi nell’aiutare e agevolare, quanto più possibile, l’incontro dei figli con i loro genitori in carcere specialmente nelle due ricorrenze in cui è più sentito il distacco e far sì che anch’essi possano gioire dell’affetto e dell’amore del papà o della mamma come tutti gli altri bambini
d) “Progetto Borsa di Studio” pro figli di carcerati. Attività caritative concentrate su bambini e ragazzi figli di carcerati che sono parecchie decine di migliaia in tutta Italia ed anch’essi rappresentano il nostro futuro generazionale ed hanno gli stessi diritti di tutti gli altri che vivono la normalità delle loro famiglie. L’Associazione promuove questa importante iniziativa per consentire a tanti ragazzi che pur avendo tutti i requisiti ma non avendo mezzi economici di poter proseguire gli studi dopo quelli dell’obbligo principalmente nell’ambito della formazione professionale. La ricchezza di una nazione è valutata dalla cultura e le competenze professionali che possiede e da quanto investe sul futuro generazionale e nella ricerca. L’ignoranza ha costi umani ed economici permanenti che gravano sull’intera società, impoverisce e regredisce una nazione
I destinatari delle attività saranno principalmente i detenuti e le loro famiglie, come sopra identificati.
2. L’Associazione è apolitica, apartitica e aconfessionale.
3. Le prestazioni dell’organizzazione sono erogate esclusivamente a titolo gratuito, tramite l’apporto prevalente e determinante dei propri volontari e sostenitori.
4. L’organizzazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della Legge 266/91 e s.m.i., delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Articolo 3
Aderenti, criteri di ammissione ed esclusione, gratuità delle prestazioni
1.   Sono aderenti all'organizzazione quelli che sottoscrivono il presente statuto e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal Consiglio Direttivo.
2.   Nella domanda di adesione l'aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell'organizzazione. L'iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.
3.   Gli aderenti cessano di appartenere all'organizzazione per:
-     dimissioni volontarie;
-     mancato versamento della quota associativa
-     morte;
-  esclusione deliberata dall’Assemblea; in quest'ultimo caso è ammesso ricorso  al collegio dei probiviri, il quale decide in via definitiva.
4.   Le prestazioni degli aderenti sono fornite in modo personale, spontaneo ed assolutamente gratuito, senza fini di lucro né diretto né indiretto. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo neanche dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall’organizzazione. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione.
5.   Gli aderenti sono assicurati contro le malattie, gli infortuni, e per la responsabilità civile verso i terzi.
Articolo 4
Diritti e obblighi degli aderenti
1.         Gli aderenti godono del pieno elettorato attivo e passivo; hanno diritto a partecipare alle assemblee ed esprimere il proprio voto; hanno il diritto di essere informati sulle attività dell’organizzazione e controllarne l’andamento; hanno il diritto di recedere dall'appartenenza all'organizzazione.
2.         Gli aderenti sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, a pagare le  quote sociali  nell'ammontare  fissato dall'assemblea e a prestare il lavoro preventivamente concordato.
Articolo 5
Organi sociali
1.     Sono organi dell'organizzazione:
-    l'Assemblea;
-    il Consiglio Direttivo;
-   il Presidente;
-   il Vice Presidente
-   il Collegio dei Revisori dei Conti;
Articolo 6
Assemblea
L'assemblea è costituita da tutti gli aderenti all'organizzazione ed è l’organo sovrano.
Essa è presieduta dal presidente ed è convocata dal presidente stesso, in via ordinaria una volta all'anno e in via straordinaria ogni qualvolta ilpresidente lo ritenga necessario, con almeno 15 giorni di preavviso. La convocazione deve contenere luogo, ora e data della riunione e l’ordine del giorno.
 La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli  aderenti;  in  tal  caso  il  presidente  deve  provvedere  alla convocazione  entro  15  giorni  dal  ricevimento  della  richiesta  e l'assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
In prima convocazione l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti e delibera a maggioranza dei presenti. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti e delibera a maggioranza dei presenti.
Ciascun aderente non può essere portatore di più di una delega.
Le deliberazioni dell'assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dai successivi articoli 16 e 17.
L'assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
-           eleggere i membri del consiglio direttivo;
-           eleggere i componenti del collegio dei revisori dei conti;
-           deliberare l’indirizzo della sede sociale
-           approvare il programma di attività proposto dal consiglio direttivo;
-           approvare il bilancio consuntivo;
-           stabilire l'ammontare delle quote associative a carico degli aderenti.
L’Assemblea straordinaria ha i seguenti compiti:
-           approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui al successivo articolo 16;
-           deliberare lo scioglimento dell’associazione di cui al successivo articolo 17;
-            quanto riservato dalla Legge alle Assemblee Straordinarie
Le cariche sociali sono elettive, determinate dall’Assemblea con i quorum costitutivi e deliberativi dell’Assemblea ordinaria.
Articolo 7
Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è eletto dall'assemblea ed è composto da un numero di membri compreso tra tre e quindici.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del presidente, almeno due volte all’anno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda  ipotesi la  riunione deve avvenire entro venti  giorni  dal ricevimento della richiesta.
La convocazione va inviata con un preavviso di almeno 10 giorni.
Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
fissa le norme per il funzionamento dell'organizzazione;
predispone il bilancio consuntivo annuale e lo sottopone all'approvazione  dell'assemblea;
realizza il programma di lavoro approvato dall'assemblea, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa;
assume eventuale personale retribuito;
elegge il presidente e il vicepresidente;
nomina il segretario;
accoglie o rigetta le domande degli aspiranti aderenti;
ratifica nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza.
Articolo 8
Presidente
1.Il presidente, che è anche presidente dell'assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto da quest'ultimo tra i suoi membri a maggioranza di voti.
2.Esso cessa dalla carica qualora non ottemperi ai compiti previsti dal presente statuto.
3. Il presidente rappresenta legalmente l'organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell'assemblea e del Consiglio Direttivo.
4.In caso di  necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
5.In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal vice presidente o dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età.
Articolo 9
Vice Presidente
1.Il Vice Presidente, che è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri a maggioranza di voti, esercita le funzioni ed i compiti delegatigli dal Presidente e lo sostituisce in caso di assenza od impedimento.
Articolo 10
Segretario
1.         Il segretario, qualora venga eletto tra i membri del Consiglio Direttivo, coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti:
-provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del libro soci e del registro volontari;
-provvede al disbrigo della corrispondenza;
-é responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi sociali: assemblea, consiglio direttivo, e collegio dei revisori dei conti;
-assiste il consiglio direttivo nella redazione del bilancio consuntivo;
-provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell'organizzazione nonché alla conservazione della  documentazione relativa;
-provvede alla gestione finanziaria e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del consiglio direttivo;
Articolo 11
Collegio dei revisori dei conti
1.  Il collegio dei revisori dei conti, qualora l’Assemblea determini di eleggerlo, è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall'assemblea. Esso elegge tra i componenti effettivi il presidente. Può essere anche organo uninominale secondo la decisione assunta dall’Assemblea.
2.  Il collegio controlla l'andamento amministrativo dell’organizzazione, la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle scritture.
3.  Il collegio riferisce annualmente all'assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti gli aderenti.
Articolo 12
Gratuità e durata delle cariche
1.Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.
2.  Le eventuali sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.
Articolo 13
Risorse economiche
1.  L'organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
a. contributi degli aderenti;
b. contributi di privati;
c. contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d. contributi di organismi internazionali;
e. donazioni e lasciti testamentari;
f. rimborsi derivanti da convenzioni con lo Stato, le regioni, le province autonome, gli enti locali e gli altri enti pubblici, ai sensi dell’articolo 7 della l. 266/1991 e successive modificazioni ed integrazioni;
g. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
2. I fondi sono depositati presso l'istituto di credito stabilito dal consiglio direttivo.
3. E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Articolo 14
Quota sociale
1.     La quota associativa a carico degli aderenti è fissata dall'assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile ne ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.
2.     Gli aderenti non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell'assemblea né prendere parte alle attività dell'organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
Articolo 15
Bilancio
Ogni anno deve essere redatto, a cura del consiglio direttivo il bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea dei soci, con i quorum costitutivi e deliberativi dell’assemblea ordinaria. 
Dal bilancio consuntivo, che va approvato entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
L’esercizio sociale coincide con l'anno legale.
Articolo 16
Modifiche allo statuto
L’Assemblea che delibera le modifiche allo statuto è validamente costituita  con la presenza dei 3/5 dei soci e delibera a maggioranza dei presenti.
Articolo 17
Scioglimento e devoluzione dei beni
L’organizzazione si scioglie su delibera di un’Assemblea appositamente convocata. L’Assemblea che delibera lo scioglimento è validamente costituita  con la presenza dei 3/5 dei soci e delibera a maggioranza dei presenti.
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’organizzazione di volontariato, i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
Articolo 18
Norma di rinvio
1.     Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
 
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